Lo scorso 16 aprile, un’irruzione armata ha colpito l’ufficio postale di Erba, dove quattro rapinatori, con i volti coperti da caschi, hanno minacciato la direttrice e una dipendente con una pistola e un coltello, riuscendo a farsi consegnare 720 euro.
Dettagli dell’assalto
Due dei rapinatori sono entrati nell’ufficio intorno alle 10.30, mentre un terzo si è posizionato all’ingresso come “palo”, armato di un taglierino. All’esterno, altri complici attendevano per garantire una fuga rapida, utilizzando un motorino rubato e un’auto di grossa cilindrata.
Le indagini e gli arresti
Le indagini, coordinate dalla Polizia di Stato e dalla Procura della Repubblica di Milano – VII Dipartimento, hanno portato all’identificazione dei malviventi. La Sezione “Antirapine” della Squadra Mobile di Milano e Como ha analizzato i filmati delle videocamere di sorveglianza, ricostruendo nei dettagli le fasi della rapina e i movimenti dei sospetti, già noti alle forze dell’ordine per precedenti reati.
In breve tempo, gli agenti hanno rintracciato due dei rapinatori in un’area di servizio nel comasco e gli altri tre a Milano. Durante le perquisizioni, sono state trovate un’arma semiautomatica, un coltello, un taglierino, la somma rubata e gli indumenti utilizzati per mascherarsi, confermando le prove a carico degli arrestati.
I quattro rapinatori, di età compresa tra i 49 e i 53 anni, sono stati trasferiti nel carcere di San Vittore a Milano, dove il fermo è stato convalidato dal GIP su richiesta della Procura di Milano.
Il blitz della banda è partito, come detto, giovedì scorso attorno alle 10.30, quando due dei rapinatori hanno fatto irruzione all’interno della struttura, minacciando con pistola e coltello il personale per farsi consegnare il denaro.