Due furti in una sola notte hanno colpito i luoghi religiosi della Comunità pastorale «Beata Vergine di Rogoredo», con un bottino di 5.000 euro. I malviventi hanno preso di mira il bar dell’oratorio di Alserio e la chiesa parrocchiale di Anzano.
Il colpo a Alserio
La notte del 4 aprile, attorno a mezzanotte e mezza, tre individui si sono avvicinati ai locali parrocchiali di Alserio. Secondo le ricostruzioni delle Forze dell’ordine, uno di loro ha scavalcato la recinzione e ha forzato una portafinestra per entrare nell’oratorio. Qui ha prelevato circa 1.500 euro dal cassetto del bar. Nonostante la presenza di telecamere di videosorveglianza, il mancato suono dell’allarme ha permesso ai ladri di allontanarsi indisturbati.
Il furto ad Anzano
Un secondo colpo è avvenuto lo stesso giorno nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo di Anzano. Intorno alle 5.15, il sacrestano ha udito rumori sospetti. I ladri avevano forzato una porta laterale, riuscendo a entrare e a rubare circa 3.500 euro, probabilmente proventi delle offerte dei fedeli. Anche in questo caso, i ladri si sono allontanati senza essere intercettati, poiché la chiesa non dispone di sistemi di allerta o videosorveglianza.
Questi furti rappresentano un attacco grave non solo ai luoghi di culto, ma anche alla comunità locale, che ha subito danni materiali e morali.
I furti sono stati denunciati ai Carabinieri della Stazione di Lurago d’Erba, che hanno avviato indagini per identificare i responsabili. Oltre a esaminare le immagini delle telecamere esterne dell’oratorio di Alserio, si sta verificando la presenza di ulteriori telecamere di sorveglianza nelle abitazioni vicine che potrebbero fornire indizi utili per le indagini.
Questo è il secondo episodio di furto in luoghi sacri nella zona in pochi mesi. A febbraio, un tentativo di furto alla chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo e Filippo di Merone aveva visto un 36enne denunciato dopo essere stato ripreso dalle telecamere mentre cercava di asportare la cassetta delle offerte.