I cartelli “salva-ciclisti” fanno il loro ingresso anche a Bellagio, con l’obiettivo di sensibilizzare gli automobilisti a mantenere la giusta distanza di sicurezza durante il sorpasso delle biciclette.
Installazione dei cartelli
La nuova segnaletica ha trovato posto in diverse zone del paese, creando un legame più forte tra la bellezza del Lago di Como e la sicurezza di chi sceglie di esplorarlo in bicicletta. Questo evento segna un passo importante per la viabilità e la cultura stradale locale. I cartelli “salva-ciclisti” rappresentano un’iniziativa concreta, non solo un intervento amministrativo, ma un vero e proprio manifesto di civiltà, pensato per tutelare l’incolumità di residenti, sportivi e turisti che ogni anno affollano la regione per pedalare.
Intervento di Antonio Cortese
L’inaugurazione ha assunto un significato particolare grazie alla presenza di Antonio Cortese, noto testimonial dell’associazione Io Rispetto il Ciclista. Da anni impegnato nella promozione della convivenza tra automobilisti e ciclisti, Cortese ha evidenziato l’importanza storica di questa iniziativa:
“Con questo Comune si chiude finalmente il cerchio tra le decine di Comuni del Triangolo Lariano: ora è possibile raggiungere il santuario della Madonna del Ghisallo da tutti e quattro i versanti percorrendo strade dotate dei cartelli salva-ciclisti”, ha dichiarato Cortese.
Il Ghisallo, simbolo del ciclismo mondiale e tappa leggendaria del Giro di Lombardia, diventa così un’area più sicura per coloro che affrontano i suoi tornanti. Ogni ciclista, partendo da qualsiasi direzione, potrà contare su strade che garantiscono la propria sicurezza.
“Anche la salita più iconica del ciclismo mondiale diventa così più sicura per tutti gli appassionati delle due ruote – ha aggiunto Cortese – Un sentito ringraziamento al sindaco Angelo Barindelli e al comandante della Polizia Locale Paolo Pilatti per la sensibilità dimostrata e per aver sostenuto concretamente questo importante progetto a favore della sicurezza stradale”.
Un passo significativo
La partecipazione di Cortese non è avvenuta per caso. Il ciclista canturino ha recentemente completato un’impresa straordinaria, unendo sport e attivismo sociale. Ha affrontato la Classicissima Milano-Sanremo, percorrendo 300 chilometri sotto l’egida dell’Accpi (Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani). Questo evento ha rappresentato un manifesto itinerante: lungo il tragitto dalla Lombardia alla Liguria, Cortese ha attraversato vari Comuni che hanno già adottato la segnaletica di sicurezza, dimostrando come la rete del rispetto si stia ampliando in tutto il paese. L’installazione dei cartelli a Bellagio è un passo cruciale, ma la vera sfida rimane quella culturale. La convivenza sulle strade deve fondarsi non solo su divieti, ma su una consapevolezza reciproca. L’appello finale è chiaro: insieme possiamo cambiare la cultura stradale, dove il rispetto salva vite.