Raccolta fondi

Iniziativa per il restauro del portone del santuario di Santa Maria della Noce

La parrocchia lancia un appello alla comunità per sostenere il progetto di recupero.

Iniziativa per il restauro del portone del santuario di Santa Maria della Noce

Inverigo si mobilita per una raccolta fondi destinata al restauro del portone ligneo del santuario di Santa Maria della Noce. L’iniziativa è promossa dalla parrocchia in collaborazione con diverse associazioni locali.

Restauro del portone ligneo

L’obiettivo è recuperare il portone ligneo seicentesco del santuario, un’opera di grande valore artistico. La comunità pastorale ha annunciato di essere in attesa dell’autorizzazione dagli uffici competenti per avviare il restauro, che sarà gestito da professionisti del settore.

“Siamo in attesa dell’autorizzazione degli uffici competenti in merito al restauro del portone ligneo seicentesco del santuario – fanno sapere dalla comunità pastorale – È un’opera di grandissimo livello artistico che verrà trattata da uno studio di restauratori professionisti. Si sta procedendo anche alla sistemazione delle dieci panche dello stesso santuario”.

In questo contesto, la comunità è invitata a partecipare attivamente:

“Domenica 31 maggio collocheremo le buste per un sostegno generoso delle iniziative”.

Supporto da Le Contrade e Orrido di Inverigo

Tra i sostenitori della raccolta fondi ci sono anche l’associazione Le Contrade e Orrido di Inverigo. In quella data, Le Contrade celebreranno il 35esimo anniversario del mercatino dell’usato in piazza Mercato a Santa Maria, un’occasione che si vuole sfruttare per raccogliere ulteriori fondi.

“E’ un appuntamento importante, ma non sarà il solo: nell’occasione inizierà una raccolta fondi per il restauro del portone ligneo del santuario – spiegano dall’associazione – La Parrocchia, Le Contrade e l’associazione Orrido d’Inverigo hanno deciso di collaborare per il ripristino di questo capolavoro di scultura. Il portone ha subito nei secoli numerosi interventi di manutenzione che si sono però limitati a reiterare strati di verniciature protettive nonché rare stuccature pertanto si è ritenuto necessario rimuovere i numerosi strati di vernici alterate dalla superficie. Il progetto è stato inoltrato all’ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici e alla soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio e attendiamo l’approvazione”.