Nel 1972, Graziano Bianchi partecipò a una storica spedizione in Perù, coronata dalla conquista del Nevado Innominado, da lui dedicato alla sua città di Erba.
Un alpinista di fama internazionale e un legame speciale con Fogar
È con grande tristezza che annunciamo la scomparsa di Graziano Bianchi, classe 1938 e originario della frazione di Mevate. È stato un alpinista di spicco nel panorama italiano, noto per aver preso parte a numerose spedizioni, molte delle quali hanno comportato prime ascensioni che hanno reso onore alla città di Erba. La sua passione per l’alpinismo è iniziata in Valle Bova, arrampicando sulle falesie vicino casa. Bianchi ha aperto vie che vanno dalle Alpi alla Groenlandia, fino all’Himalaya, consolidando il suo ruolo di riferimento nell’alpinismo, anche grazie alla sua collaborazione con l’amico Ambrogio Fogar.
Il riconoscimento dell’Eufemino nel 2016
Nel 2016, Graziano Bianchi ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dell’Eufemino dalla sua città. La cerimonia è stata presieduta dall’allora sindaco Marcella Tili. Emotivamente, Bianchi aveva commentato:
“Questo riconoscimento dalla mia città, dove sono nato e cresciuto, lo sento ancora di più del Cavalierato. È una bella soddisfazione, un’emozione”.
Funerali a Arcellasco
I funerali di Graziano Bianchi si terranno sabato 20 giugno alle 10.30, presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo nella frazione di Arcellasco. La funzione sarà preceduta dalla recita del rosario alle 10. La camera ardente è stata allestita a Casa Prina e rimarrà aperta dalle 8 alle 18.