L'accordo è finito

Dopo 56 anni, termina l’accordo tra parrocchia e Comune: l’oratorio non si svolgerà all’Alpe

La decisione avrà un impatto sulle tradizionali attività estive ad Albavilla.

Dopo 56 anni, termina l’accordo tra parrocchia e Comune: l’oratorio non si svolgerà all’Alpe

È ufficiale: l’accordo fra la parrocchia e il Comune di Albavilla è giunto al termine dopo 56 anni. Le attività estive dell’oratorio, infatti, non si terranno più all’Alpe del Viceré come da tradizione, ma all’interno dell’oratorio stesso.

Comunicazione alle famiglie: una scelta difficile

La modifica è frutto del mancato accordo tra le parti: la convenzione compensativa proposta dal Comune non è stata firmata dall’oratorio. La notizia è stata comunicata alle famiglie tramite una lettera firmata da don Walter Anzani e dall’educatore Andrea Martinez, datata 11 aprile. Nel documento si spiega che si tratta di «una scelta sofferta ma dovuta a diverse ragioni».

In essa si legge: «Come molti di voi sapranno, la gestione e l’organizzazione dell’Alpe negli ultimi anni è diventata molto più complessa. Le normative per la tutela dei minori sono estremamente rigorose. Essendo la struttura all’Alpe di proprietà del Comune, abbiamo dovuto affrontare diversi passaggi con l’amministrazione, prolungatisi nel tempo senza raggiungere una soluzione sostenibile. L’aumento dei costi di gestione avrebbe comportato un significativo innalzamento delle quote di iscrizione, il che avrebbe tradito il senso stesso dell’oratorio, che deve rimanere accessibile e inclusivo per tutti».

Don Walter e Martinez aggiungono che l’Alpe continuerà a essere utilizzata per le attività parrocchiali, ma in modo diverso. «Sebbene cambi il luogo, non cambierà la nostra missione: vogliamo offrire ai vostri figli un’esperienza autentica di fede, amicizia e crescita educativa. L’Alpe del Viceré resterà un luogo fondamentale della nostra identità parrocchiale, ma lo vivremo con modalità nuove». La scorsa settimana, l’oratorio ha organizzato un incontro con le famiglie per presentare i dettagli dell’offerta.

La reazione del sindaco: rammarico e disponibilità alla collaborazione

Il sindaco Giuliana Castelnuovo ha espresso il suo dispiacere per la decisione, che segna la fine di una lunga tradizione. «Nella lettera ai genitori è stata attribuita la responsabilità della scelta anche a noi: il Comune di Albavilla ha sempre concesso gratuitamente la struttura dell’Alpe e ha cercato di venire incontro, per quanto possibile, all’oratorio. Lo scorso anno abbiamo sostenuto le spese per 80 ore di educatore e quest’anno avevamo chiesto al parroco di seguire la consueta procedura. Abbiamo proposto una convenzione compensativa, in cui avremmo concesso l’Alpe gratuitamente, richiedendo però l’uso del Cineteatro della Rosa per un massimo di otto giornate all’anno, lo 0,3%. In pratica, la parrocchia avrebbe potuto concedere la sede alle associazioni per eventi pubblici. Ho presentato questa proposta il 10 aprile, mentre l’11 è stata divulgata la nota».

Durante l’incontro di giovedì scorso, il sindaco ha ribadito la volontà di collaborare. «La scelta della parrocchia è esclusivamente loro, il Comune non ha mai ostacolato, ma ha sempre sostenuto le attività dell’oratorio. Volevamo, attraverso la convenzione, assicurare che l’Alpe fosse gratuita come in passato. Ho appreso della decisione tramite la lettera ai genitori e sono dispiaciuto che tanti ragazzi non possano godere di questa tradizione. Comprendo le difficoltà, ma rimane un po’ di amarezza per una scelta di cui non siamo responsabili».