Cambio importante in parrocchia

Don Carlo Leo lascia Lurago dopo diciotto anni di servizio

Il parroco di Lurago e Lambrugo è stato nominato per la Comunità Pastorale Maria SS. Regina dei Martiri di Missaglia, Maresso e Lomaniga

Don Carlo Leo lascia Lurago dopo diciotto anni di servizio

Dopo diciotto anni di servizio nell’Unità pastorale di Lambrugo e Lurago, don Carlo Leo si prepara a un nuovo incarico. È stato nominato parroco e responsabile della Comunità Pastorale Maria SS. Regina dei Martiri di Missaglia, Maresso e Lomaniga, situata nel decanato di Missaglia.

L’annuncio durante la messa domenicale

L’annuncio della sua nuova nomina è stato comunicato dal prevosto al termine della messa domenicale di ieri. Don Carlo, che ricopre il ruolo di parroco dal 2008, ha visto costituire l’Unità pastorale di Lurago e Lambrugo poco dopo il suo arrivo. Ha celebrato i venticinque anni di sacerdozio in paese, un evento che ha visto anche un incontro con Papa Francesco. Nel 2024, i fedeli festeggeranno i suoi trent’anni di ordinazione sacerdotale. Nel corso degli anni, ha costruito rapporti di collaborazione con le Amministrazioni comunali, guadagnando l’affetto e la stima della comunità.

A partire dal prossimo settembre, don Carlo assumerà ufficialmente il nuovo ruolo nella Comunità Pastorale Maria SS. Regina dei Martiri di Missaglia, Maresso e Lomaniga.

L’Arcivescovo di Milano ha designato don Roberto Nolli come suo successore. Nato nel 1967 e ordinato presbitero l’8 giugno 1996, don Roberto ha svolto il suo ministero a Costa Masnaga, Cologno Monzese e attualmente è parroco di Liscate, nel decanato di Melzo. La sua nomina avverrà all’inizio di settembre.
“Nel periodo estivo ci sarà l’opportunità di esprimere la vostra gratitudine a don Carlo per gli anni trascorsi in un ministero generoso e competente e per accogliere il nuovo parroco” – così recita la comunicazione della Diocesi firmata dal Vicario episcopale Monsignor Gianni Cesena – “Ringrazio don Carlo e don Roberto per la disponibilità dimostrata a mettersi a servizio di nuove comunità”.