Elisa Dazio, undicenne di Lambrugo, ha intrapreso un affascinante percorso nella danza classica, con l’obiettivo di diventare una ballerina professionista. È stata recentemente ammessa all’Accademia Ucraina di Balletto.
Il metodo Vaganova
La sua passione per la danza è sbocciata quasi per caso durante la pandemia. Durante i giorni trascorsi a Milano con la famiglia, Elisa, ancora in età prescolare, mostrava un’incredibile predisposizione e elasticità mentre giocava e ballava. Colpiti da questo talento naturale, i genitori l’hanno portata a un’audizione per il corso di propedeutica del Teatro alla Scala, una delle istituzioni più prestigiose nel mondo della danza. «Abbiamo scelto questa scuola per la sua reputazione e per una questione organizzativa, considerando che nostra figlia maggiore frequentava già il coro di voci bianche lì», racconta la madre, Paola Crippa.
Elisa ha quindi intrapreso un percorso quinquennale fondamentale per apprendere le basi della danza. Una volta concluso il ciclo di propedeutica, su consiglio di un’insegnante che l’ha seguita, la famiglia ha deciso di iscriverla all’Accademia Ucraina di Balletto, nota per il suo alto livello formativo. Qui, il metodo Vaganova viene utilizzato, combinando rigore tecnico ed espressività. L’audizione, svolta il 31 gennaio, ha avuto esito positivo, aprendo a Elisa le porte di un programma strutturato di otto anni.
Nonostante la possibilità di frequentare anche il percorso scolastico interno, la famiglia ha optato per una soluzione più graduale: Elisa frequenterà la scuola media a Merone al mattino, dedicando il pomeriggio alla danza a Milano. «È un ambiente competitivo, ma Elisa ha la determinazione necessaria per affrontarlo», aggiunge Crippa. A sostenerla c’è l’intera famiglia, inclusa la sorella maggiore, che è la sua prima tifosa.
Questo sarà un’estate intensa per Elisa, che parteciperà a tre stage intensivi per prepararsi al nuovo percorso. Settembre 2026 segnerà un doppio inizio: sia per la scuola media che per l’Accademia, con un obiettivo chiaro in mente: diventare una ballerina professionista. Il supporto degli insegnanti sarà cruciale, non solo per la formazione tecnica, ma anche per la crescita personale, in un ambiente dove lo sviluppo umano è essenziale quanto quello artistico. L’Accademia rappresenta quindi uno spazio non solo di apprendimento, ma anche di rispetto, determinazione e confronto.