Progetto musicale

Anzano si trasforma in un paese della musica con sei targhe lungo il sentiero del Mulino

Un'iniziativa per celebrare i luoghi che hanno ispirato alcune delle più belle canzoni italiane

Anzano si trasforma in un paese della musica con sei targhe lungo il sentiero del Mulino

Anzano diventa un vero e proprio «paese della musica». Il sentiero che conduce al Mulino, celebre per la sua connessione con Lucio Battisti e diversi brani iconici della canzone italiana, sarà arricchito da sei targhe in alluminio. Queste, fissate su paletti di legno naturale, racconteranno la storia musicale del luogo agli escursionisti.

Dettagli dell’iniziativa

Il sentiero, intitolato «Il mio canto libero», guiderà i visitatori attraverso i boschi dove artisti di fama hanno composto alcune delle loro opere più memorabili. Le ultime due targhe presenteranno i versi della celebre canzone, con un passaggio che evoca i luoghi descritti da Battisti: «Boschi abbandonati, e perciò sopravvissuti vergini, si aprono, ci abbracciano». L’idea è stata concepita dal sindaco Rinaldo Meroni e sviluppata insieme al suo vice Lorenzo Salzano. Questo progetto è stato anticipato durante un concerto del cantautore Gianmarco Carroccia, che ha deliziato il pubblico con le canzoni di Battisti lo scorso 14 settembre.

«Tutto questo percorso, poi, proseguirà in estate, a giugno, con la presentazione del libro edito da Alice Montalbetti, figlia di Cesare Montalbetti, fotografo e cameraman dell’etichetta discografica Numero Uno che realizzò le fotografie diventate poi copertine degli album di Battisti – spiega Salzano – Il libro si chiama Viale Montenero 55 e alla sua presentazione seguirà una passeggiata lungo il sentiero e nei luoghi dove furono proprio scattate quelle fotografie. Quest’ultima iniziativa è nata perché Alice Montalbetti si è messa in contatto con me e mi ha chiesto di portare questo libro proprio nel luogo raccontato sulle sue pagine, in una presentazione. Questo percorso dedicato alla valorizzazione del nostro paese e della sua storia fortemente legata alla musica è nato proprio con il concerto dello scorso 14 settembre, in cui fu anche conferita al paroliere Mogol la cittadinanza onoraria ad Anzano.»

Il progetto non si ferma qui: «Non escludiamo altre iniziative e che altri nomi, ancora viventi, dello stesso periodo musicale, possano fare prossimamente visita a questi luoghi iconici – aggiunge Salzano – Tutto è nato come un’idea del sindaco che fece menzione di questo progetto delle targhe per valorizzare il luogo: la trovo un’iniziativa importante che può anche portare il nome del nostro paese anche a livello nazionale e riconoscerne la sua grande storia culturale e musicale».