Il clarinettista Fusi trionfa

Marco Fusi e il suo album da collezione: Moon Waltz

Pubblicato nel 2003, il disco è valutato 2000 euro nel mercato del collezionismo.

Marco Fusi e il suo album da collezione: Moon Waltz

Marco Fusi, clarinettista di Eupilio, ha recentemente raggiunto un traguardo significativo nel mondo del collezionismo musicale. Il suo album “Moon Waltz”, pubblicato nel 2003, è attualmente quotato 2000 euro, un valore che riflette la sua rarità all’interno di un circuito d’élite.

Un artista di culto nel panorama musicale

Questa valutazione non rappresenta un prezzo di mercato standard, ma indica la crescente reputazione di Fusi come artista di culto, in particolare nel mercato giapponese, un termometro della qualità artistica globale.

Una carriera di successi internazionali

Il maestro Fusi ha una carriera di grande prestigio che lo ha visto esibirsi in contesti internazionali, dal Nisville Jazz Festival alla sede del Parlamento Europeo, fino alla Televisione Nazionale Serba. In Italia, ha condiviso il palcoscenico con eventi come il Club Tenco, la Festa di Liberazione a Roma e la Festa Nazionale dell’Unità a Modena, collaborando con personalità come Antonio Lubrano, Lidia Ravera e il suo mentore Moni Ovadia.

Il controverso episodio di Sanremo

Fusi ha guadagnato attenzione mediatica anche per un episodio controverso avvenuto a Sanremo, dove nel 2017 fu multato di 5000 euro con l’accusa di accattonaggio e vendita illegale di materiale audiovisivo mentre si esibiva vicino al Teatro Ariston. Questo evento ha segnato un lungo iter di sei anni, culminato con la cancellazione della sanzione.

Le parole di un artista resiliente

Dopo aver appreso della valutazione del suo album, Fusi ha dichiarato:

“Un paradosso quanto successo nel 2017 a due passi dall’Ariston che viene considerato il tempio della musica. Riuscire a fermare oltre cento persone nel rumore del traffico di Sanremo significa che la musica ha vinto sulla distrazione. La gente ha difeso quell’arte prima ancora di sapere chi fossi e il fatto che il mio Cd sia oggi quotato 2000 euro è la prova tecnica che l’arte di valore vince sempre: ciò che lo Stato voleva sequestrare, il mercato della cultura ha deciso di proteggere come un investimento.”