Indagini in corso

Greta, la famiglia richiede nuove indagini: emerge un terzo nome

Martedì a Rovigo si è svolta l'udienza per valutare l'opposizione all'archiviazione; il Gup ha richiesto ulteriore tempo per analisi.

Greta, la famiglia richiede nuove indagini: emerge un terzo nome

Le indagini sulla scomparsa di Greta Spreafico, proveniente da Erba, devono continuare. Oltre ai due nomi già noti, emerge ora un terzo soggetto su cui la famiglia chiede approfondimenti.

Richiesta di indagini aggiuntive sulla telefonia

Martedì 17 marzo, a Rovigo, si è tenuta un’udienza per discutere l’opposizione avanzata dalla famiglia di Greta Spreafico contro la seconda richiesta di archiviazione da parte della Procura. Il Giudice per l’udienza preliminare Carlo Negri ha richiesto del tempo per decidere se archiviare o meno il caso. L’avvocato della famiglia, Nunzia Barzan, insieme al fratello, il criminalista Davide Barzan, ha chiesto un supplemento di indagine, focalizzandosi sull’analisi delle celle telefoniche degli indagati: il giardiniere di Porto Tolle Andrea Tosi, che ha trascorso l’ultima serata con Greta, e l’ex fidanzato Gabriele Lietti, oltre a un terzo individuo, per chiarire meglio gli spostamenti e le compatibilità spazio-temporali.

Dichiarazioni discordanti

La famiglia sostiene che le dichiarazioni fornite non siano veritiere e che vi siano testimonianze di vicini di casa di Porto Tolle che affermano di aver visto Lietti in momenti diversi rispetto a quanto da lui dichiarato. Simone Spreafico, fratello di Greta, ha rivelato l’esistenza di questa nuova persona coinvolta:

“Sappiamo che si sentiva con Lietti e il giorno della scomparsa di Greta affermava di trovarsi in una zona senza copertura telefonica, senza però ricordare esattamente dove fosse. Tuttavia, dal traffico telefonico non risulta nulla.”