Incontro educativo

Lo Snodo all’Università Cattolica: un’esperienza di rete attorno alla Stazione

Ragazzi dell'associazione giovanile erbese tornano in cattedra per condividere la loro esperienza.

Lo Snodo all’Università Cattolica: un’esperienza di rete attorno alla Stazione

Quest’anno, Lo Snodo ha partecipato all’Università Cattolica di Milano, ospite di un laboratorio dedicato agli studenti del terzo anno della facoltà di Scienze del Servizio Sociale. L’incontro si è proposto di raccontare l’esperienza maturata sul territorio attraverso il lavoro associativo e comunitario.

Esperienze attive nel sociale

Il presidente Simone Pelucchi e i volontari Thomas Nicolodi e Melissa Cattaneo, insieme all’assistente sociale Pamela Pina, hanno rappresentato l’associazione di Erba. Durante il pomeriggio, il gruppo giovani di Cucciago, conosciuto come “Scusciagat”, ha contribuito all’incontro. Questo laboratorio, coordinato dalla professoressa Martina Sala, operatrice del progetto YouthLab dal 2017, ha lo scopo di presentare agli studenti esempi concreti di esperienze sociali attive, fornendo spunti e strumenti utili per il loro futuro professionale.

Una rete di oltre quaranta enti del terzo settore

Nel corso della presentazione, Lo Snodo ha ripercorso la sua storia e l’evoluzione del progetto, evidenziando le relazioni costruite attorno allo spazio della stazione e alle attività associative. Attualmente, Lo Snodo è parte di Confluenze, una rete composta da oltre quaranta enti del terzo settore, che collabora con diversi soggetti del mondo profit nella progettazione di iniziative e percorsi per la comunità e i giovani del territorio. Sono state discusse anche le molteplici sfide affrontate, dalle complessità burocratiche e logistiche alla chiusura della sede per infiltrazioni e al rischio di sfratto, momenti critici che hanno trovato risposta nella solidità del progetto e nel riconoscimento del suo valore a livello nazionale.

Riconoscimenti nazionali

Il presidente Pelucchi ha condiviso la sua esperienza riguardo a questi anni:

“Le difficoltà affrontate in questi anni non ci hanno fermati, anzi: ci hanno dato la possibilità di mostrare quanto la nostra realtà sappia resistere e reinventarsi. La vittoria del premio come miglior associazione giovanile d’Italia, ricevuta a dicembre 2025, insieme al sostegno costante di cittadini e istituzioni, conferma il valore sociale che Lo Snodo è riuscito a costruire nel tempo e che oggi viene riconosciuto non solo a livello locale, ma anche nazionale”.

Il ruolo delle reti e del volontariato

Durante il confronto con gli studenti, è emerso il tema del volontariato giovanile, della gestione condivisa degli spazi e dell’importanza delle reti territoriali nella creazione di progetti sociali sostenibili. Le domande e gli interventi dell’aula hanno facilitato un dialogo diretto tra esperienza pratica e percorso accademico. Thomas Nicolodi ha commentato:

“E’ stato molto interessante poter raccontare non solo le attività che organizziamo, ma anche tutto il lavoro di comunità che c’è dietro. Spesso si vedono gli eventi finali, ma dietro esiste una rete di persone, associazioni e relazioni che rende possibile tutto questo”.