L’ex sindaco di Erba, Filippo Pozzoli, ha presentato un esposto alla Corte dei Conti, segnalando un possibile danno erariale legato all’alienazione del Castello di Pomerio. Pozzoli sostiene che ci siano profili di illegittimità e illogicità nel processo che ha portato alla vendita del maniero, aggiudicato lo scorso febbraio per un milione 586mila e 616 euro.
Prossimo rogito notarile
Il rogito notarile di assegnazione definitiva per il castello è imminente. La vendita è stata effettuata lo scorso 24 febbraio a favore della famiglia di Camilla Sossnovsky Parravicini, ma è ancora in attesa delle necessarie verifiche.
Il valore del bene contestato
Pozzoli critica la cifra di vendita, definendola una vera e propria “svendita”:
“L’Agenzia delle Entrate ha recentemente stimato il valore del bene in due milioni e 700mila euro. Tuttavia, l’attuale Amministrazione si appresta a deliberare l’aggiudicazione definitiva per un’offerta di un milione e 586mila 616 euro. Questa cifra appare del tutto incongrua: lo scostamento di circa il 40% in meno rispetto al valore peritale di riferimento configura, di fatto, una svendita del patrimonio pubblico non giustificata da ragioni di urgenza”.
Assenza di esigenze di bilancio
Secondo l’ex sindaco, l’Ente non versa in stato di dissesto o predissesto, quindi la vendita non sarebbe giustificata da esigenze di riequilibrio di bilancio:
“Per ammissione della stessa Amministrazione, il ricavato servirebbe unicamente a costituire un “tesoretto” per investimenti futuri non meglio specificati, finalità che non appare prevalente rispetto alla conservazione dell’integrità del patrimonio storico della comunità”.