A seguito dei danni causati dal maltempo di settembre 2025, il territorio beneficia di ristori significativi: 9,8 milioni di euro per la Provincia di Como e 926mila euro per Alzate.
Interventi per il Santuario
Oltre 11 milioni di euro sono stati stanziati per le province di Como e Monza e Brianza, con circa 5 milioni provenienti da Regione Lombardia. Per la provincia di Como sono stati programmati 123 interventi urgenti, finanziati grazie all’approvazione del Piano degli interventi di Protezione civile da parte del Dipartimento nazionale. Questi interventi comprendono soccorso e assistenza alla popolazione, rimozione dei pericoli per l’incolumità pubblica, e ripristino della funzionalità dei servizi e delle infrastrutture strategiche, accanto a misure strutturali per la riduzione dei rischi.
Per Alzate, i contributi ammontano a 926mila euro, con circa 295mila euro destinati al Comune. I lavori previsti includono la rimozione della guaina esistente e la posa di una nuova, insieme al ripristino delle mura interne del palazzetto danneggiate da infiltrazioni, per un totale di 100mila euro. Sono inoltre previsti 3mila euro per la sistemazione della strada di accesso e del cortile davanti al Santuario, danneggiato dalla piena della roggia. A monte di via Rufo, il ripristino della roggia Lubiana prevede la pulizia dell’alveo da detriti, tronchi e ramaglie, insieme alla sistemazione degli argini e del fondo dell’alveo, per un importo di 105mila euro. Un ulteriore intervento, finanziato con 90mila euro, riguarda la sostituzione della copertura e il ripristino dei controsoffitti danneggiati in piazza Roma.
I fondi più consistenti sono riservati alla Provincia di Como per interventi nel Comune di Alzate, con 628.063,69 euro per la ricostruzione dell’attraversamento del torrente Terrò e della strada in continuità con la Sp38.
«Queste risorse rappresentano un sostegno concreto per i Comuni e gli enti che hanno affrontato l’ondata di maltempo di settembre 2025, per la quale il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale», ha dichiarato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa. «Con questo primo Piano, confermiamo la nostra volontà di rispondere alle emergenze. Gli interventi sono mirati e condivisi con il Dipartimento nazionale, ponendo al centro le necessità dei territori colpiti e delle comunità locali. I tecnici della Protezione civile continueranno a lavorare per soddisfare i futuri fabbisogni del territorio».