Un supporto per Beatrice

Una famiglia mobilita la comunità per Beatrice, affetta da Paralisi Cerebrale Infantile

È stata avviata una raccolta fondi per sostenere la riabilitazione della piccola.

Una famiglia mobilita la comunità per Beatrice, affetta da Paralisi Cerebrale Infantile

Inverigo è il luogo dove vive Beatrice, una bimba di due anni colpita da Paralisi Cerebrale Infantile. La sua famiglia ha avviato una raccolta fondi per sostenere le spese necessarie alla sua riabilitazione.

La storia di Beatrice

Beatrice ha ricevuto la diagnosi di Paralisi Cerebrale Infantile, spingendo i genitori, Simona Farace e Thomas Sperandio, a lanciare una campagna di raccolta fondi. La piccola è nata da una gravidanza molto attesa, ma alla nascita ha mostrato segni di sofferenza che hanno richiesto immediati interventi medici.

“Beatrice ha compiuto due anni a marzo – racconta la mamma – E’ arrivata da una gravidanza super desiderata, al momento della nascita era in sofferenza e non piangeva e l’hanno dovuta rianimare. Il giorno dopo è stata trasferita in un altro ospedale in terapia intensiva e lì è stata ricoverata per 42 giorni, attaccata a vari macchinari. Dopo le dimissioni, a distanza di 15 giorni, sono comparsi dei movimenti “strani” successivamente identificati come crisi epilettiche”.

La diagnosi di Paralisi Cerebrale Infantile ha cambiato la vita della famiglia:

“A Beatrice possono venire anche trenta crisi epilettiche al giorno – spiega mamma Simona – Viene seguita nella fisioterapia alla Don Gnocchi di Inverigo, mentre per il problema epilettico ci si avvale dell’ospedale Gaslini, in collaborazione con la neuropsichiatra della Nostra Famiglia di Bosisio Parini, e anche al Besta di Milano”.

Raccolta fondi su GoFundMe

Per affrontare le sfide della riabilitazione, la famiglia ha deciso di attivare una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe:

“Il servizio sanitario ci offre supporto, ma Beatrice avrà bisogno di percorsi intensivi di fisioterapia con attrezzature all’avanguardia per la riabilitazione motoria, logopedia, neuropsicomotricità e altre figure professionali. A maggio inizierà il primo percorso di fisioterapia intensiva in Toscana”.

La piccola Beatrice seguirà la Dmi (Dynamic Movement Intervention) Therapy, una tecnica innovativa per migliorare le risposte posturali e l’equilibrio.

Fisioterapia in Toscana

La famiglia si trasferirà per quindici giorni a San Miniato, in provincia di Pisa, per la terapia:

“Abbiamo scelto una struttura vicina a ospedali – prosegue la mamma – Se riusciremo a raccogliere fondi, Beatrice potrebbe continuare la terapia 3 o 4 volte all’anno. Vogliamo valutare le prime risposte, ma stiamo anche considerando centri in altre regioni e all’estero, come uno a Girona, in Spagna”.

La famiglia deciderà il percorso in base ai progressi di Beatrice.

“Stiamo nel frattempo cercando di informarci su tutto”, concludono i familiari.

Attualmente, sono stati raccolti circa 15mila euro grazie alla campagna. Per sostenere la causa, è possibile cercare su GoFundMe “Un aiuto per la riabilitazione di Beatrice”. La medesima frase permette di seguire l’evoluzione di Beatrice. Chiunque può contribuire o condividere la sua storia. Qui il link alla piattaforma GoFundMe.