La Bcc Brianza e Laghi, con sede ad Alzate Brianza, ha registrato per il 2025 un utile netto di 12,8 milioni di euro e un patrimonio di 122,6 milioni di euro, segnando un incremento dell’11,14% rispetto al 2024. Questi dati sono stati presentati dal presidente Giovanni Pontiggia e dal direttore Ernesto Mauri, in vista dell’assemblea ordinaria dei soci, prevista per domenica 26 aprile alle 9.30 presso il centro espositivo Lariofiere di Erba.
Impatto sul territorio
«Come CDA, non possiamo che essere soddisfatti – ha dichiarato Pontiggia presentando il bilancio 2025 – La prossima assemblea rappresenta il consuntivo di un triennio caratterizzato da un elemento fondamentale: le potenzialità che questa banca può esprimere per il territorio. Tre anni fa abbiamo concluso un processo di aggregazione e fusione con la Bcc di Lesmo e in sede assembleare avevamo annunciato l’apertura a una fase di crescita significativa. I dati dimostrano che la banca ha le potenzialità: da un utile di 6 milioni di euro tre anni fa, la media del conto economico in questo triennio si è attestata attorno ai 12 milioni. Dopo i 6 milioni, lo scorso anno l’utile è arrivato a 10 milioni, grazie a un anno eccezionale per i tassi di interesse. Quest’anno chiudiamo con un utile di 12 milioni, a conferma della solidità dell’istituto: siamo pronti ad affiancare imprese e famiglie, rispondendo alle esigenze di una banca del territorio, un aspetto cruciale in un momento in cui potremmo giocare un nuovo ruolo nell’economia locale».
Gli impieghi verso la clientela si confermano stabili rispetto alla fine del 2024, con un aumento dello 0,28%, raggiungendo un totale di 705,1 milioni di euro. Questo dato rimane costante nonostante i significativi ammortamenti legati ai rimborsi periodici dei mutui. Nel 2025, sono stati erogati 590 mutui per un totale di 107,4 milioni di euro, di cui il 47,28% alle famiglie e il 52,72% alle imprese. «L’86% dei mutui alle famiglie sono residenziali – ha specificato il direttore Mauri – e molti sono destinati alla prima casa. Nel primo trimestre del 2026 abbiamo già superato il numero di mutui erogati dello scorso anno: se continuiamo così, prevediamo di arrivare a 700. Finora ne abbiamo già concessi 190, segno di una forte domanda. Abbiamo aperto anche finanziamenti a imprese edili e immobiliari che operano su Lecco, Como e Monza, e ciò che emerge è il desiderio di molte famiglie di trasferirsi dalle città verso le aree periferiche».
Il numero dei dipendenti rimane stabile: al 31 dicembre 2025, l’organico conta 166 collaboratori, così come il numero dei soci, che è di quasi 6.000. «Siamo già al lavoro per la crescita, soprattutto dei giovani» – ha affermato Mauri.
Rilevante è anche l’impegno della banca verso le comunità locali: nel 2025, sono stati erogati 635mila euro attraverso 124 interventi complessivi, tra donazioni e sponsorizzazioni, a sostegno di attività sportive, culturali, assistenziali, ricreative e didattiche. Il 36,57% della somma è stato destinato all’educazione. «Abbiamo proseguito con iniziative sociali, come i Cantieri cooperativi e le collaborazioni con realtà impegnate socialmente – ha aggiunto Pontiggia – In ambito sanitario, stiamo sviluppando la Mutua e tra le prospettive future c’è il recupero del progetto della cittadella della salute ad Anzano, presso Villa San Giuseppe: il Comune si è mostrato favorevole. Già nel 2004 esisteva un progetto e stiamo valutando tutte le opzioni. In particolare, dietro la sede ci sono 25mila mq di proprietà della banca, che potrebbero diventare un polo intercomunale importante. L’idea è concreta – ha affermato – e il Comune ha già confermato nel PGT la destinazione sociosanitaria dello spazio. Stiamo studiando la forma giuridica: la stessa Mutua potrebbe essere l’attore dell’iniziativa, o si potrebbe creare una fondazione. In ambito ambientale, confermiamo la richiesta al Comune di Alzate per realizzare un parco fotovoltaico a servizio. Inoltre, continuiamo il nostro impegno con il crowdfunding: mi appello affinché il tessuto sociale territoriale riconosca il valore di questa banca per il territorio. La nostra biodiversità bancaria – ha sottolineato Pontiggia – deve essere una riflessione da sviluppare insieme a enti locali e associazioni. È fondamentale creare una coalizione tra istituzioni, enti economici e imprenditoriali, poiché la qualità dei servizi dipende da questo: solo lavorando insieme si possono ottenere risultati».