Merone, via Dante: l’Amministrazione comunale ha avviato interventi di pulizia e messa in sicurezza di un immobile abbandonato. Questo edificio è stato più volte al centro di notizie locali riguardanti episodi di degrado.
Interventi recenti
Il Comune ha deciso di intervenire per garantire la sicurezza dei cittadini e ripristinare il decoro in un’area che da tempo versa in stato di abbandono. La situazione dell’immobile era nota fin dal 2024, anno di insediamento dell’attuale Amministrazione, che ha già emesso ordinanze per il ripristino delle condizioni di sicurezza.
Eventi passati
Nel settembre 2025, quattro persone, tra cui tre uomini di nazionalità marocchina ed egiziana e una donna argentina, sono state trovate all’interno dell’immobile in un accesso abusivo. L’episodio ha portato a una rapina e a un’aggressione. Un mese dopo, durante un controllo delle forze dell’ordine, sono stati individuati due soggetti intenti a bivaccare nell’edificio. Il sindaco Alfredo Fusi ha sottolineato come l’interlocuzione con l’Amministratore di sostegno del proprietario sia avvenuta in un clima di collaborazione.
Dichiarazioni del sindaco
Il sindaco ha commentato:
“L’interlocuzione è stata costante e la collaborazione è stata piena. Ad aprile si è tenuta un’udienza davanti al giudice tutelare di Como, durante la quale sono state evidenziate tutte le problematiche del caso. Il giudice ha autorizzato l’amministratore di sostegno alla vendita dell’edificio e ha permesso al Comune di intervenire per la pulizia e la messa in sicurezza, stabilendo che le somme anticipate dall’ente saranno successivamente riconosciute”.
Questo processo ha reso più snello l’iter amministrativo, consentendo al Comune di ottenere rapidamente le risorse necessarie. I lavori, svolti in due giorni, hanno portato a un significativo recupero del decoro urbano. Il sindaco ha espresso la sua soddisfazione per il risultato ottenuto:
“È stata effettuata un’importante operazione di pulizia. Mi scuso con i cittadini per i disagi durante i lavori e ringrazio le forze dell’ordine e tutti i professionisti coinvolti, che hanno contribuito alla realizzazione degli interventi”.