Un momento unico da celebrare a Lambrugo: Angelo Lanfranchi ha compiuto cento anni. Dal 2000 risiede in paese, dove si è trasferito per stare vicino al figlio.
Un secolo di esperienze
Un secolo di vita ricco di esperienze, segnato dalla guerra e dalla Resistenza, dedicato alla famiglia. Angelo Lanfranchi, nato l’1 luglio 1926 a Bressana Bottarone, nell’Oltrepò Pavese, ha festeggiato questo traguardo circondato dall’affetto dei suoi cari. Proveniente da una famiglia di agricoltori, durante la Seconda guerra mondiale ha lavorato in una fabbrica di munizioni e successivamente per le Ferrovie dello Stato. A diciotto anni si unì alla brigata partigiana “Enzo Togni”, attiva nelle colline dell’Oltrepò Pavese, rimanendovi fino al 25 aprile 1945. Terminato il conflitto, è tornato a lavorare alle Ferrovie, dove ha ricoperto il ruolo di capostazione a Milano Rogoredo fino al pensionamento. Nel 1950 ha incontrato Maria Fogli, con cui si è sposato e da cui ha avuto Adelfa e Daniele. Dopo la scomparsa della moglie, nel 2000 si è trasferito a Lambrugo per essere vicino al figlio.
Riconoscimenti e festeggiamenti
In occasione del suo centesimo compleanno, l’Amministrazione comunale di Lambrugo ha conferito ad Angelo una pergamena e un libro. I festeggiamenti sono proseguiti il 4 luglio con una festa in compagnia di familiari e amici. Durante l’evento, due rappresentanti dell’Anpi gli hanno consegnato la tessera ad honorem dell’associazione, un foulard e una spilla.
“Ne è stato davvero felice – ha affermato il figlio Daniele, descrivendo il padre con poche, ma significative parole – È stato un papà ottimo, sempre disponibile.”
Angelo continua a riservare lo stesso affetto alle sue tre nipoti.
“È molto legato a loro: si ricorda quando finiscono la scuola, quando ricevono la pagella o partecipano a una gara sportiva. Chiede sempre di loro e segue ogni loro traguardo,” ha concluso il figlio.