L’associazione I Tre Castelli di Tavernerio continua a impegnarsi nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale della zona. Recentemente, i volontari hanno riportato in funzione l’orologio del campanile di San Martino, rimasto fermo per anni.
Intervento di recupero degli ingranaggi
L’associazione, fondata con l’obiettivo di ricostruire la storia del paese, ha attivato diversi gruppi di lavoro per svolgere varie attività, tra cui il censimento delle fonti e dei sentieri boschivi e il recupero di documenti e fotografie. Tra questi, un gruppo specifico è stato creato per il restauro di campanili e orologi.
Nei giorni scorsi, i volontari hanno ripulito gli ingranaggi dell’orologio, realizzato nel 1807 dall’orologiaio Giovan Battista Abbiati di Seregno. Questo orologio è stato utilizzato fino agli anni Novanta. «Da allora era fermo, ma fino a quattro anni fa lo caricavo occasionalmente per farlo funzionare in occasione di San Martino e di celebrazioni importanti», racconta Alessandro Moretto, referente del gruppo di lavoro. «Era già stato ripulito negli anni Ottanta e rimesso in funzione con l’aiuto di alcuni volontari, ma è stato dismesso per via della necessità di caricarlo quotidianamente, un impegno non da poco! Inizialmente, l’orologio aveva solo una lancetta per le ore, ma negli anni Settanta è stata aggiunta quella dei minuti. Ci sono due pesi: uno regola la suoneria che segnala l’ora e mezz’ora, e tre minuti prima dell’ora. Attualmente, però, non è prevista l’attivazione della suoneria. L’orologio è integro e installato all’ultimo ballatoio del campanile. L’obiettivo è farlo funzionare a pieno regime, con un gruppo di volontari che salirà a turno per ricaricarlo quotidianamente».
Negli ultimi giorni, i sopralluoghi per tarare il manufatto sono proseguiti, visto il lungo periodo di inattività. Parallelamente, i gruppi dell’associazione continuano il loro lavoro per ricostruire vari aspetti della storia locale. Attualmente, è in fase di formazione un nuovo gruppo dedicato al censimento delle edicole e cappelle votive del territorio, propedeutico a interventi di restauro. Questo lavoro richiederà un impegno prolungato, mirato a identificare la storia, i proprietari, le tipologie, le possibilità di intervento e la richiesta di eventuali permessi.